Le migliori APP (IOS e Android) per fare Digital Detox

app digital detox

Quante ore al giorno utilizziamo il nostro cellulare? Che impatto ha sulla nostra vita?

Questi dispositivi ci distraggono costantemente e ci infastidiscono durante il nostro lavoro, tempo libero, durante i pasti e mentre dormiamo

Siamo onesti, quante volte veniamo distratti o utilizziamo il nostro cellulare senza averne realmente bisogno, spesso solo per “ammazzare il tempo”? Bene, ho una notizia per te, in realtà il cellulare sta assorbendo la maggior parte del tuo tempo e non te ne stai neanche rendendo conto.

Questo è normale, in quanto sia i cellulari che i social media sono stati pensati e realizzati per farti spendere più tempo possibile su di essi. Più tempo lo utilizzi e più loro guadagneranno.

Ho provato molte app per fare digital detox e, in questo articolo del mio blog, ho selezionato le migliori che puoi scaricare gratuitamente.

Da quanto utilizzo queste app impiego la metà del tempo per svolgere il mio lavoro. Due ore di massima concentrazione infatti valgono molto di più di quattro ore di continue interruzioni.

Queste app ti aiuteranno a: limitare le distrazioni, essere più produttivo a lavoro, meno stressato e vivere più intensamente ogni momento del tuo tempo libero.

1) App Digital Detox per IPhone (iOS): “Tempo di utilizzo”

Questa app è come il classico ottimo amico che è sempre pronto a dirti la verità più scomoda per il tuo bene.

Tiene traccia del numero di ore giornaliere e settimanali spese sul cellulare, l’utilizzo delle singole app e quante volte sblocchi lo schermo.

Di solito, la prima reazione è: “Come? Non ci posso credere, ci deve essere un errore”. Questo perché siamo cosi abituati ad utilizzare il cellulare che il tempo passa molto in fretta. Non ci rendiamo conto del tempo effettivo che spesso sprechiamo utilizzandolo.

Oltre all’utilizzo totale, ti mostra il tempo speso sulle singole app, riesce quindi a farti capire quali app utilizzi di più e ti da la possibilità di mettere un limite alla singola app.

app digital detox tempo di utilizzo
Tempo di utilizzo su IOS

Come funziona questo limite? Ad esempio, puoi impostare come limite giornaliero sul social network Instagram un tempo di 20 minuti. Una volta che raggiungerai questo limite apparirà un blocco. Potrai decidere di chiudere l’app e non utilizzarla oppure di ignorare il limite ed andare avanti per altri 20 minuti. Questo ti porterà continuamente a lottare con i tuoi sensi di colpa, buona fortuna! (p.s. con me ha funzionato).

È possibile utilizzare anche lo strumento “pausa di utilizzo” che permette durante gli orari preimpostati di utilizzare solo le app e funzioni a tua scelta.

2) App Digital Detox per Android: la funzione “Benessere digitale – Digitox”

È molto simile alla funzionalità precedente, tiene traccia del totale tempo di utilizzo del tuo smartphone, delle singole app, di quante volte sblocchi il telefono e di quante notifiche arrivano. Sia giornalmente che settimanalmente. 

La più grande differenza è che una volta raggiunto il limite di utilizzo non è sufficiente selezionare il tasto “ignora”. Sei obbligato a digitare un codice di sblocco manualmente. Questo lo rende un po’ più macchinoso e complicato. Può sembrare un piccolo dettaglio ma in realtà l’immediatezza è uno dei punti di forza dello smartphone. Anche una piccola azione in più come questa può distoglierti dal voler utilizzare l’app in questione. 

3) La funzione “Modalità aereo”

Sicuramente conosci questa impostazione, sei abituato ad attivarla durante un volo. Ecco, ora scoprirai quanto questa sia utile anche nella quotidianità.

Sinceramente mi aiuta tanto a concentrarmi quando lavoro. 

Non sei stanco di essere continuamente disturbato da una notifica mentre fai qualcosa di importante? 

Sicuramente interrompi anche quello che stai facendo per rispondere. Ecco, quando svolgo un lavoro importante o sono in consulenza, io metto sempre il cellulare in modalità aereo. In questo modo, oltre a rispettare la persona che ho davanti, sono sicuro di essere focalizzato al 100%.

Mi comporto allo stesso modo quando esco con gli amici per una birra. Voglio solo vivere il momento, dopo avrò tempo per rispondere ai messaggi.

Capisco che questa, potrebbe sembrare una soluzione un po’ estrema. Se sei preoccupato che qualcuno ti possa chiamare per un’emergenza, la prossima impostazione è perfetta per te.

Se vuoi approfondire invece cosa vuol dire sperimentare la modalità aereo per ben 5 giorni di fila, leggi il mio articolo sul mio primo ritiro Digital Detox

4) La funzione “Non disturbare”

A differenza della funzione “modalità aereo” puoi impostare una lista di numeri preferiti che saranno autorizzati a chiamarti. In poche parole, per loro non ci sarà questo blocco e il cellulare si comporterà normalmente. In questo modo verrai disturbato solo per le emergenze.

Inoltre, le chiamate e le notifiche che riceverai dal resto dei contatti e dalle app saranno totalmente silenziate (anche senza vibrazione). Quindi le riceverai ma se non terrai il cellulare vicino non te ne accorgerai. 

5) App Digital Detox “Forest” per iOS e Android

Forest è sicuramente la mia app preferita. È l’ideale se hai bisogno di focalizzarti su quello che stai facendo per un determinato periodo di tempo.

Come funziona? Imposta il timer, per esempio 15 minuti, in cui decidi di non utilizzare il tuo smartphone. Se riesci a completare la missione, avrai “vinto” una bellissima pianta e delle monete virtuali. Se invece sblocchi il cellulare e lo utilizzi, vedrai la pianta morire (come il buon vecchio Tamagochi, ricordi?). 

Più sfide vinci e più alberi e piante avrai nel tuo giardino virtuale. Ovviamente potrai sfidare i tuoi amici e colleghi per vedere chi ha il giardino più bello. 

Ma cosa rende questo gioco speciale? Il premio reale. Dopo aver completato tante missioni, oltre ad esser stato più produttivo e meno stressato, al raggiungimento di 2.500 monete virtuali un albero vero verrà piantato in un paese a tua scelta. In questo modo, oltre ad aver fatto un regalo a te stesso, avrai contribuito a rendere il mondo un posto migliore.

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Esempio dell’app Forest

Consiglio, prima di iniziare una sessione, di impostare la “modalità di concentrazione intensiva” che non ti permetterà di sbloccare lo smartphone (pena morte della pianta). Puoi anche invitare i tuoi amici per una sessione congiunta. Se anche solo una persona perde la sfida, la pianta morirà per tutti. È perfetto per chi studia/lavora insieme e ha bisogno di un supporto per stare concentrato.

Punto di forza: Facendo qualcosa di buono per te, stai anche dando il tuo contributo per rendere il mondo un posto migliore

Link iOS per scaricare Forest

Link Android per scaricare Forest

6) App Digital Detox “Siempo” per Android

Questa app è fantastica perché non ti obbliga a non utilizzare il cellulare, semplicemente lo rende meno funzionale e coinvolgente. Agisce proprio contro i punti di forza dello smartphone. Grazie a questa app puoi:

  • Sostituire la schermata principale con un panorama fantastico;
  • Scegliere un messaggio che verrà visualizzato quando sbloccherai il cellulare. Io consiglio di impostare o delle frasi motivazionali o l’obiettivo della tua giornata. Noterai che spesso, rinuncerai ad utilizzarlo;
  • Cambiare continuamente la posizione delle tue app, mettendo quelle che utilizzi più spesso più lontano possibile (lo farà lui in automatico). Questo renderà tutto “meno immediato”. Quante volte ti è capitato dopo 1 secondo di ritrovarti su Instagram o Facebook senza neanche essertene reso conto? Ecco, difficilmente accadrà di nuovo;
  • Rendere la schermata iniziale e le app grigie e con loghi molto più brutti di quelli reali. Credimi, sarai molto meno tentato. Non ti sei mai accorto che il tuo smartphone è come una slot machine? Non è una coincidenza, è stato realizzato in questo modo appositamente;
  • decidere un intervallo di tempo nel quale non vuoi ricevere notifiche;
  • Punto di forza: Agisce sui punti di forza del tuo smartphone, rendendolo molto meno coinvolgente e immediato

Link Android per scaricare app Siempo

7) App Digital Detox “Moment” per iOS e Android (solo in lingua inglese)

A differenza del “tempo di utilizzo”, quando tiene traccia del tuo utilizzo totale non tiene conto delle chiamate, di quando utilizzi Google Maps o di quando ascolti la musica. Ecco perché il tempo che visualizzerai sarà probabilmente inferiore a quello riportato dall’app dell’Iphone. 

Inoltre, quando imposti la funzionalità “screen free time” e lasci l’app, questa ti invia delle notifiche ogni 5 secondi che ti ricordano di bloccare il cellulare.

La funzionalità migliore di Moment è quella di dirti quante volte tu sblocchi il cellulare, a che ora e per quanto tempo lo utilizzi. 

Questo è molto utile perché spesso non ci accorgiamo di quante volte sblocchiamo il nostro cellulare (circa 80 al giorno), e di solito ci sono degli orari all’interno della giornata in cui una volta sbloccato lo usiamo per troppo tempo.

Sapendolo, è possibile lavorare proprio su questo e ridurre di gran lunga il tempo di utilizzo sostituendolo con qualche altra attività. 

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Esempio dell’app Moment

Ad esempio, personalmente ho notato che dopo pranzo utilizzavo molto il cellulare, passavo anche 30 minuti davanti ad Instagram Questo mi creava un leggero mal di testa e mi rendeva ancora più passivo (come se l’abbiocco post-pranzo non fosse abbastanza).

Ora, al posto di aprire Instagram, preferisco leggere un libro, anche solo per 20 minuti. Eliminando quei 30 minuti di intrattenimento passivo, mi sento molto meglio e spesso imparo anche qualcosa in più. 

Se sei un genitore, questa è l’app perfetta per te, nella sezione chiamata “famiglia”, puoi determinare degli obiettivi di gruppo, monitorare l’utilizzo dello smartphone di tuo figlio e impostare degli orari in cui non si utilizza il cellulare, ad esempio durante la cena.

Punto di forza: C’è una sezione chiamata “coach”. Qui puoi acquistare diversi corsi che riguardano: la qualità del sonno, la tua soglia d’attenzione e un mini digital detox.

Link iOS per scaricare app Moment

Link Android per per scaricare app Moment

Conclusioni

In questo articolo ho indicato le migliori app per aiutarti a utilizzare di meno il tuo cellulare, essere meno stressato, più produttivo e più “presente” nella vita reale.

Se sei veramente intenzionato a raggiungere questi obiettivi, ricorda una cosa: le app sono un supporto che ti aiuteranno tantissimo, ma senza la forza di volontà e senza una motivazione importante che ti spinge, difficilmente riuscirai nel tuo intento.

Ora scarica le app e trova quella più adatta a te, in bocca al lupo!

Digital Detox: significato e vantaggi dei momenti di disconnessione

che cosa significa digital detox

Cosa è il digital detox e perché ne hai bisogno

Ultimamente l’espressione “detox” va’ molto di moda, specialmente collegata alle abitudini alimentari. L’obiettivo è quello di sentirti meglio e più in forma eliminando certi tipi di alimenti dalla tua vita. Allora perché non può essere utilizzata anche per gli smartphone e internet?

Dopo tante ore davanti uno schermo o connesso ad internet non ti senti più stanco, stressato e distratto? Allo stesso tempo però pensi che sia impossibile farne a meno.

In questo articolo capirai come sia possibile “staccare la spina” e dedicarti al tuo benessere.

Cosa è il digital detox?

La definizione di Digital Detox è la seguente:

Un periodo di tempo nel quale una persona rinuncia volontariamente ad utilizzare dispositivi digitali come cellulari o computer, al fine di ridurre lo stress e focalizzarsi sulle interazioni sociali nel mondo reale.”

L’utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali, cosi come certi alimenti ci recano danni e ogni tanto abbiamo bisogno di un detox. Questo non significa che devi eliminare tutti i tuoi account social media, le newsletter o i siti d’informazione per sempre.

Fare un’esperienza digital detox significa che per un periodo di tempo di 6, 24 ore, 3 giorni o più decidi di spegnere il tuo cellulare, il pc, la tv e dedicare del tempo a te stesso, a chi ami e per fare ciò che più ti appassiona.

Il posto migliore per fare questo è sicuramente a contatto con la natura: in spiaggia, in una foresta, in campagna o semplicemente nel parco della tua città. L’idea è quella di disconnettersi dalla vita frenetica di tutti i giorni e da internet e riconnettersi con la natura, con te stesso e con le altre persone.

Il mio primo digital detox è stato in Portogallo, in una fantastica casetta immersa tra le colline di Aljezur ed è durato ben 5 giorni. Magari può sembrare una scelta un po’ estrema. In realtà ognuno può iniziare come vuole, a seconda delle sue esigenze. Anche un’esperienza di 6 ore può andare bene all’inizio, l’importante è iniziare a staccare la spina e prendere consapevolezza di quanto realmente ne abbiamo bisogno.

Io consiglio sempre di partecipare ad un evento organizzato da un esperto che ti può guidare al meglio e organizzare delle attività ideali per questo tipo di esperienza.  

Il digital detox può sembrare una scelta un po’ estrema, in realtà credo che sia necessario. Rappresenta il primo passo per capire veramente quanto tempo sprechiamo davanti al cellulare e quanto ci si sente bene senza.

Ma è abbastanza? Una volta ripreso il cellulare in mano, la reazione di molti è quella di iniziare ad utilizzarlo ancora più frequentemente di prima. In questo caso ovviamente il digital detox non è servito a niente.

Per evitare che questo accada è importante conoscere i comportamenti corretti da attuare e i trucchi utilizzati da chi crea lo smartphone (e specialmente i social media). Ecco perché in questo blog troverai molti consigli riguardanti il benessere digitale. Più sei informato e meno probabile sarà cadere di nuovo “nella trappola”.

2) Perché ti serve un digital detox? 

Non sei stanco di essere bombardato da centinaia di notifiche durante la giornata? Perdere tempo sui social media o rispondere a chiunque ti scriva su Whatsapp o sulla mail solo perché sanno che sei sempre “online”? A causa del nostro smartphone siamo sempre super distratti.

È la prima cosa che tocchiamo quando ci svegliamo e l’ultima prima di andare a dormire. Gli consentiamo addirittura di entrare in bagno con noi! Sempre presente, sempre con noi. 

Senza accorgercene, durante gli ultimi 10 anni è diventato parte integrante del nostro corpo, può essere considerato come l’estensione del nostro braccio (hai notato che ovunque siamo, è sempre facilmente raggiungibile con la nostra mano?).

Le statistiche dicono che in media in Italia spendiamo:

  • 1 ora e 57 minuti sui social media;
  • 4 ore al giorno sul nostro smartphone; 
  • 6 ore su internet considerando tutte le piattaforme.
ore social media italia

Fonte: “Digital 2020” – indagine condotta da “We are Social” condotta insieme a Hootsuite – https://wearesocial.com/it/digital-2020-italia

Significa che in totale utilizziamo internet:

  • 42 ore a settimana (circa 2 giorni)
  • 180 ore al mese (10 giorni)
  • 2190 ore all’anno (circa 122 giorni)
  • 122 giorni all’anno! Quando l’ho scoperto non volevo crederci!

Che impatto hanno internet e i cellulari sulla nostra vita?

Oltre a farci perdere tanto tempo, vari studi scientifici confermano che l’utilizzo eccessivo del cellulare comporta:

  • aumento di stress e ansia;
  • problemi riguardanti la qualità del sonno e l’alimentazione;
  • danni alla vista e alla postura;
  • ci rende molto distratti;
  • aumento di pigrizia e comportamento passivo;
  • danneggia la nostra soglia dell’attenzione, capacità di focalizzarci e memoria a breve termine;
  • riduce la nostra autostima, creatività e produttività
  • limita la nostra privacy;
  • distrugge le relazioni interpersonali.

Inoltre, durante gli ultimi anni molte patologie sono state connesse all’eccessivo utilizzo dei dispostivi digitali:

La NOMOPHOBIA (no-mobile-phone phobia) – la paura di stare senza cellulare o connessione internet”. 

Può sembrare incredibile ma Adam Atler, professore di marketing della New York University, ha condotto uno studio in cui chiedeva ai partecipanti cosa preferissero tra un gomito rotto e un cellulare rotto. Il 46% degli intervistati ha dichiarato di preferire il gomito rotto. Ecco, questa è la nomophobia.

La FOMO (fear of missing out) – la paura di perdersi qualcosa, di essere tagliato fuori. 

Quando una notifica arriva sul tuo cellulare non senti l’urgente necessità di controllare di cosa si tratta? È quasi impossibile resistere.

È la stessa sensazione che si ha quando si guarda un film e c’è un momento di suspense. Vuoi che succeda, non puoi resistere, devi saperlo! Ora immagina di vivere cosi tutto il tempo. Viviamo in un continuo stato di suspense. A causa del sistema delle notifiche il nostro corpo produce una grande quantità di dopamina e cortisolo. Queste sostanze generano in noi il bisogno di controllare sempre più spesso il nostro cellulare, proprio perché gioca con la nostra paura di perderci qualcosa. Ecco perché esistono le notifiche.

Il DIGITAL BURNOUT: La fatica e lo stress causati dall’utilizzo prolungato di computer e smartphone. Chi lavora sempre a stretto contatto con questi dispositivi è esposto continuamente alla luce dello schermo e ad un bombardamento quotidiano di dati e informazioni. Questa combinazione rappresenta un mix letale che oltre a causare mal di testa e danni alla vista, genera un alto livello di stress e ansia.

Considero tutto ciò molto pericoloso, inoltre da amante della mia libertà, del mio tempo e delle persone a me più care penso che ci sia un altro grande problema.

Quanti momenti importanti della nostra vita ci stiamo perdendo a causa di questo? Stiamo perdendo tempo, emozioni, opportunità e persone. Quindi credo che la domanda più importante che ci dobbiamo porre sia:

“Cosa stiamo perdendo in tutto ciò?”

“A cosa stiamo veramente dando importanza?”

Non fraintendetemi, non intendo dire che dovremmo buttare via il cellulare e tornare all’età della pietra. Credo che renda la nostra vita molto più semplice, confortevole e ci dia un sacco di opportunità. Il punto è che se utilizzato nella maniera sbagliata, può veramente danneggiare la nostra vita.

Lo smartphone è fantastico, è una delle invenzioni più rivoluzionarie e importanti della storia dell’umanità. Come tutte le grandi invenzioni ha sia fattori estremamente positivi, che negativi. Ecco perché è cosi pericoloso. 

Ecco perché dovremmo rallentare un attimo, prenderci del tempo per riflettere, per essere più consapevoli e per trovare il giusto “benessere digitale” che ci faccia vivere meglio.

3) Che cosa non è un digital detox?

Partecipare ad un digital detox non significa far parte di una setta, tantomeno essere una persona “dipendente” che prende parte ad un programma di riabilitazione. Significa volersi bene, essere curiosi e provare un’esperienza nuova (sarà circa 15 anni che non passiamo più di un giorno senza cellulare).

Rinunciare al cellulare proprio come facevamo fino a qualche anno fa, ricordi com’era? Quando non eri sempre reperibile, le lunghe chiacchierate con le persone senza esser distratti o sentirsi ignorati, quando potevi vivere un’emozione a pieno senza il bisogno di dover immortalare per forza il momento e doverlo postare subito per ricevere l’approvazione dei tuoi “amici”.

Dopo il digital detox riprenderai ad utilizzare il tuo smartphone, i social media e le tue app preferite, ma lo farai con una mentalità diversa. Non perderai tempo per fare cose inutili, non gli permetterai di cambiare il tuo umore, di farti sentire peggio. Sarai invece più produttivo e focalizzato, meno ansioso, più attivo e più “connesso” con le persone che ti stano attorno, con la tua vita reale.

4) I benefici

Quali saranno i benefici di un’esperienza digital detox? Sicuramente molto più di quelli che pensi, eccone alcuni:

  • Sentirsi super rilassati;
  • Eliminare lo stress;
  • Concedere una pausa alla tua mente che necessita di riposare;
  • Essere pieno d’energia durante le giornate;
  • Ridurre gli effetti negativi per la tua vista;
  • Sarai più produttivo, creativo e focalizzato;
  • Dormirai meglio e la mattina ti sveglierai con molte più energie;
  • Capirai quante tempo ed energie sprechi ogni giorno a causa del tuo cellulare;
  • Avrai il tempo di riflettere, e magari di prendere quelle decisioni importanti che aspetti da tanto tempo.

5) La mia mission: cosa troverai su questo blog

Seguendo questo blog, sarai molto più informato riguardo l’educazione digitale. In particolare:

  • I danni recati dall’utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali;
  • Come gli smartphone vengono realizzati per invogliarti ad utilizzarli sempre di più;
  • Consigli e soluzioni per utilizzarlo in maniera responsabile;
  • Recensioni su ritiri e libri legati al digital detox;
  • Possibilità di prenotare uno delle mie esperienze digital detox.

Il mio obiettivo è quello di aiutare le altre persone a vivere meglio, migliorando la loro relazione con i dispositivi digitali.

Penso che il cambiamento apportato da internet e dallo smartphone sia avvenuto troppo velocemente, non abbiamo avuto il tempo di adattarci. Non conosciamo appieno la potenza di questi strumenti che teniamo sempre nelle nostre mani. Ecco perché li utilizziamo in maniera errata, che ci fa del male. 

Se non faremo qualcosa, la situazione peggiorerà anno dopo anno.

Penso che avere una buona relazione con la tecnologia sarà una delle sfide più importanti del presente e dei prossimi decenni. Io voglio dare il mio contributo e aiutare quante più persone possibili a raggiungere il giusto equilibrio tra vita reale e digitale.

Non lasciate che la tecnologia prenda in mano la vostra vita. Logout, live now!

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Il mio primo ritiro digital detox in Portogallo

Posso veramente affrontare cinque giorni senza internet, il mio cellulare, il pc, partecipando ad un evento organizzato da persone che non conosco in un paese in cui non sono mai stato? Sono sicuro di volerlo fare?

Questo è stato il mio primo pensiero quando ho scoperto il retreat organizzato da Offline Portugal. Onestamente ero cosi felice dal mio primo viaggio in solitaria a Cuba, quasi totalmente senza internet, che si era da poco concluso, che ho deciso dopo solo poche ore di riflessioni di prenotare per 5 giorni e partire. Mi son detto “Facciamolo! Devo assolutamente provare questa esperienza”.

Il luogo

Il retreat è stato organizzato ad Aljezur, un piccolo paese che si trova nel Sud del Portogallo, regione famosa per essere una meta molto popolare tra i surfisti. Dalla Sardegna (Italia) ci sono voluti ben 2 voli e 7 ore di bus per arrivare sul posto.

ritiro digital detox in portogallo

Tutto si svolgeva in una splendida casetta in legno in campagna, circondata dalla natura e dal silenzio. Sicuramente il luogo ideale per questo genere di esperienza. Riesco ancora a ricordare la vista fantastica davanti alla postazione yoga come se fosse davanti a me in questo momento, veramente incredibile.

Che fine farà il mio cellulare durante il digital detox?

Ovviamente appena arrivato ho dovuto abbandonare il mio cellulare. L’ho dovuto mettere in un cassetto con un lucchetto, di cui solo io avevo le chiavi. Su questo voglio essere molto chiaro, in questo ritiro non vieni in nessun modo forzato a lasciare il tuo cellulare li e a non utilizzarlo per tutta la durata dell’esperienza. È una tua libera scelta. Io ovviamente, l’ho presa come una sfida, l’ho lasciato nel cassetto tutti e 5 i giorni.

Inoltre Barbara, l’organizzatrice dell’evento, aveva il numero del mio contatto d’emergenza e i miei familiari avevano il suo. Per fortuna non si è presentata l’occasione di utilizzarli. 

Ad essere onesto, nel momento in cui ho abbandonato il mio smartphone ero un bel po’ spaventato. Per cosi tanti giorni non avrei potuto contattare nessuno, vedere cosa succedesse nel mondo o ai miei amici. In quel momento ho avuto la conferma di quanto il cellulare sia una parte cosi importante e presente nella nostra vita quotidiana, di quanto noi ne siamo “dipendenti”.

L’importanza del gruppo durante il Digital Detox

Sinceramente, ero davvero curioso di scoprire chi potessero essere le persone interessate a questo tipo di esperienza. Quanti anni hanno? Da quali nazioni provengono e che lavoro fanno? Sorprendentemente, il gruppo era super eterogeneo.

I partecipanti provenivano da Portogallo, Inghilterra, Israele, Irlanda, Uzbekistan e Olanda. C’erano musicisti, artisti, insegnanti di yoga e meditazione, manager e addirittura un chirurgo degli occhi. Avevano tra i 26 e i 48 anni.

Questa è la conferma che il bisogno di stare disconnessi, di prendere una pausa dai dispositivi digitali non dipende dalla nostra età, nazionalità o da nostro lavoro e non è mai né troppo presto né troppo tardi. È un bisogno che accomuna tutti. Proprio perché stiamo parlando di un fenomeno globale che ha influenzato tutti in maniera uguale, senza distinzioni.

Essere un gruppo formato da persone cosi diverse è stato anche la nostra forza, si è creata un’atmosfera e complicità davvero speciale. Sembrava che ci conoscessimo da anni. Sicuramente, anche il fatto di stare senza cellulare ci ha aiutati a godere al massimo dei momenti condivisi e delle conversazioni.

Inoltre, grande merito và riconosciuto allo staff formato da Barbara, Joe, Evi, Fin e Celine. Sono stati molto amichevoli e gentili, grazie a loro il ritiro è stato molto interessante e divertente.

Ops, stavo quasi dimenticando il fantastico cane che si trovava con noi. Il suo nome? Ovviamente Wi-Fi. 

Come impiegherò il mio tempo? Le attività durante il ritiro Digital Detox

Come farò senza il mio smartphone? Non mi annoierò a morte? Quante ore passiamo davanti al nostro smartphone? 2, 4, 5? Dobbiamo occupare questo lasso di tempo in qualche modo. 

In un retreat digital detox non ti annoierai mai proprio perché vengono organizzate tantissime attività:

  • Lezioni di yoga e meditazione: Ogni giorno l’organizzatrice Barbara svolgeva le sue lezioni. Io non avevo mai fatto yoga, era per me una prima volta e mi è piaciuto tantissimo. Barbara è stata un’insegnante fantastica, mi ha fatto sentire subito a mio agio e mi ha aiutato tantissimo. E il paesaggio e l’atmosfera erano perfetti. Penso che fare yoga aiuti molto a rilassarsi, riflettere e a connettersi con sé stessi e con la natura. Insomma, in un digital detox retreat non può assolutamente mancare;
  • Lezione di surf:  Ancora una prima volta per me. Ho partecipato a due lezioni e l’ho veramente amato. Nonostante io sia riuscito a stare in piedi sulla tavola solo due volte in 4 ore. Gli amici della scuola di surf “Arrifana” sono stati fantastici! Fare uno sport che ami o provare a farne uno nuovo è una delle cose più importanti durante un digital detox perché in quella condizione sei in grado di goderti a pieno il momento e divertirti al massimo;
  • Dipingere e fare attività di “arte sostenibile”: fare un qualsiasi lavoro manuale e creativo in questo paradiso di pace e tranquillità è stata definitivamente la cosa migliore. In un mondo super digitale e tecnologico non facciamo più niente di manuale, addirittura chiediamo ad Alexa di chiudere le finestre di casa nostra! Sono convinto che niente come realizzare qualcosa a mano ti possa soddisfare;
  •  Sessione Jam: Dopo cena i musicisti che facevano parte del gruppo iniziavano a suonare molti strumenti e a improvvisare della bellissima musica. In questo caso devo ammettere che preso dalla voglia di riprendere il momento, ho perso il conto delle volte che ho messo la mano nella tasca per prendere il cellulare che in realtà non avevo con me.  Questo mi ha fatto riflettere tanto su quanto compiamo gesti irrazionali e automatici quando si tratta del nostro cellulare;
  • Massaggio e sauna: Cos’altro si può fare in un ambiente cosi rilassante? Ovviamente attività di benessere. Non dimenticherò mai il massaggio fatto sotto un albero davanti a quel panorama;
  • Condividere il tempo con le altre persone: disconnettersi dai cellulari e connettersi con le persone. Alla fine, è questo l’obiettivo finale dell’esperienza. Quando è stata l’ultima volta che hai parlato con un amico senza essere stato interrotto da una notifica o senza che il tuo amico facesse “phubbing” (snobbarti mentre tu parlavi utilizzando il cellulare)? E quanto odi questo? Mentre tu gli parli lui guarda il cellulare e pretende anche che tu non ti infastidisca. Durante quei giorni ho realizzato quanto sia soddisfacente e potente avere una conversazione in cui entrambi siano concentrati al 100%. Non ti senti non interessante o non a tuo agio. I discorsi sono molto più profondi e le emozioni che provi sono totalmente diverse. Oltre alle conversazioni abbiamo anche svolto tante attività insieme, oltre a quelle già citate. Abbiamo anche cucinato, bevuto, giocato, ci siamo aiutati a vicenda. Onestamente, sono state le attività che mi sono piaciute di più. Noi siamo “animali sociali” ma con il tempo, purtroppo, ce lo stiamo dimenticando;
  • Condividere del tempo con sé stessi: La stessa cosa che succede con le altre persone, succede anche con noi stessi. Non ci ascoltiamo. Volontariamente o meno, non affrontiamo i nostri problemi, non troviamo soluzioni, ci sentiamo infelici ma non facciamo niente per cambiare, per uscire dalla nostra zona di comfort. Il nostro smartphone ci offre una via d’uscita quando siamo di malumore, quando dobbiamo risolvere una situazione. Non ci pensiamo perché troviamo al suo interno un mondo che ci accetta, che ci intrattiene in cui c sentiamo al sicuro. Ci porta ad essere tremendamente passivi. Durante quei giorni invece ho avuto la possibilità di riflettere, rilassarmi, leggere un libro, scrivere un diario, prendere decisioni importanti e tanto altro. In poche parole, mi sono sentito meglio.

Reazioni e feedback

Da quando mi è stato regalato il primo smartphone non avevo mai passato cinque giorni senza utilizzarlo. I primi 2 giorni sono stati stranissimi. Sentivo a volte la necessità di prenderlo e vedere cosa accadesse nel mondo e ai miei amici. Di aprire Instagram o Facebook e perdermi li dentro.

Tantissime volte compievo il gesto di togliere il cellulare dalla tasca per mostrare, registrare, immortalare un momento o cercare qualcosa su Google. Ma questo è più che normale, proprio perché è un comportamento automatico della nostra mente, è più di un’abitudine. Allora, dato che non avevo il mio cellulare con me ho dovuto trovare altri modi per fare queste cose:

  • Quando vuoi mostrare qualcosa, puoi semplicemente descriverlo;
  • Quando vuoi cucinare sperimenti senza l’aiuto della ricetta su internet. Nessuno morirà, forse..;
  • Quando vuoi chiedere qualcosa che non sai descrivere in un’altra lingua provi a farlo capire con i gesti e con altre parole, senza il traduttore. Ok, in effetti noi italiani siamo già maestri in questo;
  • Quando ti perdi in macchina chiedi alle persone del posto e non a google maps;
  • Quando vuoi immortalare qualcosa, semplicemente lo vivi;
  • Quando ti devi annotare ricordare qualcosa lo scrivi su un pezzo di carta.

Sono tutte cose che facevamo già prima di avere il nostro smartphone, purtroppo però ce ne siamo già dimenticati. Tutte queste piccole cose ci aiutano a connetterci con le altre persone.

Quando deleghiamo tutto al nostro cellulare non interagiamo con altre persone, perdiamo la possibilità di conoscere qualcuno di speciale, di scoprire un posto “non turistico”, di conoscere la cultura della gente del posto dove viaggiamo, o semplicemente di sorridere perché comunicando con una persona che parla una lingua diversa dalla tua riesci comunque a farti capire in modo divertente. Ecco perché lo amo.

E sinceramente dopo il terzo giorno non sentivo più la necessità di utilizzarlo, era come se non fosse mai esistito. Mi sono sentito cosi bene che non riesco neanche a descriverlo.

I benefici 

I benefici del digital detox retreat sono incredibili! Non pensavo potesse avere un impatto del genere su di me. Li ho voluti dividere in benefici immediati e a lungo termine:

Benefici Immediati:

  • Relax totale
  • Non perdevo tempo
  • Dormivo meglio: mi addormentavo subito e mi svegliavo molto attivo
  • Molto concentrato nelle conversazioni con le altre persone 
  • Più produttivo e creativo
  • La mia soglia d’attenzione era più alta
  • Ho vissuto a pieno ogni singolo momento

Benefici a lungo temine:

Dal momento in cui il digital detox serve ad avere una relazione migliore con il cellulare soprattutto dopo l’esperienza. Ecco come mi sento ora:

Ho più tempo: ho capito quanto lo utilizziamo inutilmente. Lo uso solo per cose veramente utile e a cui tengo. E sto utilizzando il tempo che prima sprecavo per stare con i miei cari e per le mie passioni;

Vivo di più il momento: ho capito che non c’è bisogno di immortalare qualsiasi cosa e condividerla. Semplicemente vivo e apprezzo il momento;

Sono più in salute: continuo a dormire meglio durante la notte, sono meno stressato e utilizzo il tempo che prima sprecavo per fare sport;

Sono più produttivo: sono più concentrato e organizzato. Come? Non controllo tutto il tempo il cellulare, se devo fare qualcosa lo metto in modalità aereo (impostando la possibilità di ricevere chiamate da pochi numeri selezionati), ho disattivato tutte le notifiche dei vari social e controllo le mail solo ad orari preimpostati. Non faccio più multitasking (fare più cose contemporaneamente).

Ritorno alla “vita online”

Io ho una particolarità, mi adatto a differenti situazioni molto velocemente. A volte è un pregio e altre un difetto. Fatto sta che dopo pochi giorni mi ero già abituato a vivere senza cellulare e internet.

Dopo 120 ore senza utilizzarlo lo prendo dal mio cassettino, recupero tutte le mie cose, saluto tutti e mi dirigo verso il “mondo reale”. E adesso? Strano ma vero non volevo accenderlo, un po’ per paura, un po’ perché mi piaceva cosi tanto stare senza. Nonostante il viaggio in bus fosse molto lungo per le prime tre ore non l’ho acceso.

Quando ho deciso di accenderlo ho lasciato internet disabilitato e ho chiamato i miei genitori e mi fratello. Dopo altre due ore era arrivato il fatidico momento, mi sono connesso ad internet. L’impatto è stato veramente forte, una marea di vibrazioni e notifiche mi hanno assalito in poche secondi.

La cosa che più mi ha sorpreso erano le notifiche di What’s App. Quanti messaggi pensate che mi siano arrivati? Provate ad indovinare ma non illudetevi, sarà di sicuro un numero molto più basso.

2.015 notifiche da 27 diverse chat!

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Seriamente? È uno scherzo? Veramente ogni giorno ricevo 400 diversi messaggi che mi disturbano ogni minuto della giornata? E senza contare le mail, Facebook, Instagram e tutte le altre app.

whatsapp digital detox ritiro

Cosa ho imparato

In quel momento ho realizzato quanto realmente veniamo bombardati ogni giorno. Riceviamo notifiche ogni minuto. E in più, controlliamo il nostro cellulare anche quando non riceviamo notifiche, apriamo i social e ci perdiamo tantissimo tempo. Come può la nostra mente processare questa miriade di informazioni? Come può questo non disturbarci, influenzare il nostro umore, la nostra salute e concentrazione?

Certamente lo fa!

Ecco perché è fondamentale imparare ad usarlo in maniera responsabile e moderata. A selezionare il tipo di informazioni che ci servono, ausarlo solo quando ci torna utile e non permettergli di distruggere le nostre relazioni sociali, il nostro lavoro e la nostra autostima.

Ora ho decisamente un “rapporto” migliore on il mio smartphone, perché ho capito quanto tempo sprechiamo inutilmente e quanto stiamo perdendo nella nostra vita di tutti i giorni.

Ho stabilito delle regole: non tocco il cellulare quando sto mangiando, parlando con qualcun’altro o quando mi devo focalizzare su qualcosa. Non lo utilizzo quando mi sveglio o quando vado a dormire. La notte lo metto in carica in un’altra stanza e per svegliami utilizzo una normalissima sveglia. Mi sento decisamente meglio, i benefici sono evidenti. Sono più concentrato, attivo, rilassato e mi godo di più i bei momenti della vita.

Tra le altre cose, ho imparato anche ad ascoltare più me stesso, a dedicarmi del tempo, a dare massima attenzione a chi para con me e ad isolarmi quando devo prendere decisioni importanti. E cosa più importante, di dare più importanza alle cose veramente importanti della vita. 

Continuo a leggere libri e guardare video riguardanti l’educazione digitale e leggo spesso il “diario” che ho scritto durante questa esperienza. Sinceramente mi aiuta tanto a continuare sulla “giusta strada”. Un altro strumento che utilizzo tanto sono le App Digital Detox che si possono scaricare gratuitamente dagli App Store. Sono fondamentali per essere più produttivo e rilassato.

Non sono sicuro di aver descritto al meglio quello che ho provato in quei giorni. 5 lunghi giorni senza cellulare. Disconnesso dal cellulare e riconnesso con la natura e le altre persone. Molte prime volte per me: ho fatto surf, yoga, meditazione.

E’ incredibile provare con mano quanto abusiamo del cellulare e quanto siano fantastici i momenti che viviamo senza il bisogno di immortalare un momento o controllare le vite degli altri solo perché siamo annoiati.

Ho avuto il tempo di riflettere, godere a pieno dei momenti condivisi (nel mondo reale) con altre persone provenienti da tutto il mondo. Lo terrò sempre nel mio cuore e ci tornerò sicuramente.

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