Manifesto

I valori alla base di questo progetto:

  • Ecosostenibilità – attività a basso impatto ambientale;
  • Consapevolezza e Riconnessione – disconnessione dal digitale e dallo stress della vita quotidiana per riconnettersi con se stessi, la natura e le persone attorno a noi
  • Condivisione – vivere un’esperienza speciale creando relazioni uniche.

Negli ultimi sei anni della mia vita ho vissuto in città frenetiche e sfiancanti come Milano e Mosca.

Prima di trasferirmi in queste città ho passato gran parte della mia vita in un piccolo paese di un’isola, caratterizzato da ottimo clima, ritmi lenti e rilassanti, in cui ho imparato il significato di “slow-life” ancora prima che divenisse popolare.

La bellezza di vivere in un ambiente sano, a contatto con la natura, dove quello che mangi è quasi sempre a chilometro zero e l’aria che respiri sa di mille profumi.

In realtà, l’insegnamento più prezioso che la mia terra mi ha donato è quello di trovare il tempo per fermarmi ed assaporare i momenti e le emozioni che ogni giorno ci regala. 

Il mio passato mi ha permesso di vivere le esperienze future con occhi diversi rispetto alla maggior parte delle persone che ci vivono o sono nate lì.

Nonostante queste città possano sembrare molto diverse tra loro, ho riscontrato una peculiarità che le accomuna: correre, correre, correre e una vita piena di stress.

Ti svegli e sei già in ritardo, i viaggi interminabili in macchina o con i mezzi pubblici, la corsa per non perdere il bus in partenza, i pranzi di 5 minuti in piedi o davanti al monitor di un PC, il telefono che squilla o vibra e ti distrae mentre sei impegnato a fare qualcosa, i colleghi e le persone a cui non puoi non rispondere immediatamente, la casella mail da tenere d’occhio in continuazione, il capo o gli inconvenienti che ti costringono a stare due ore in più a lavoro.

E quando finalmente, dopo una giornata estenuante torni a casa dai tuoi cari, come se non bastasse, abbiamo un altro lavoro, un’altra vita. Quella virtuale, che sta diventando addirittura più importante di quella “reale”.

Hai mille diverse chat di Whatsapp alle quali bisogna rispondere entro la fine della giornata, le bacheche dei social da aggiornare, il giusto momento da trovare per la giusta foto e frase che riscuota la giusta approvazione dei propri “amici”.

Inevitabilmente, impegnato da tutti questi “doveri”, non presti la giusta attenzione alle persone che ti stanno davanti: i tuoi figli, il partner o gli amici che stanno ugualmente davanti al cellulare. 

E quando, come un miracolo, arriva il momento delle tanto amate vacanze? Non sei granché in vacanza. Il telefono continua a squillare e le mail ad arrivare. I paesaggi mozzafiato e i momenti “cool” vanno immortalati e postati perché se gli altri non lo sanno, non li hai vissuti veramente. 

Mai un momento per fermarsi e godersi un’emozione fino in fondo.

Momenti come un caffè tra amici, un pranzo in famiglia, un pomeriggio al parco con i propri figli o la vacanza in un’isola caraibica, o meglio ancora in Sardegna. La città, al pari della tua “vita virtuale” corre e tu devi essere altrettanto veloce, altrimenti hai perso. 

Scommetto che solo dopo aver letto queste ultime frasi senti già l’ansia e lo stress che ti assale. Perché ti rispecchi in questa situazione, che ha descritto esattamente la tua routine.

Ma cosa ci stiamo perdendo in tutto ciò?

A cosa stiamo veramente dando importanza?

La tecnologia e il digitale hanno stravolto la nostra vita, durante la nostra giornata passiamo più tempo davanti ad uno schermo che davanti al mondo reale. Lo smartphone è’ la prima cosa che tocchiamo al risveglio e l’ultima prima di addormentarci, gli permettiamo addirittura di venire in bagno con noi!

Questi strumenti hanno triplicato la velocità alla quale tutto avviene. Il modo di lavorare, le interazioni sociali, le differenze tra generazioni. E la cosa più assurda è che non ce ne siamo neanche resi conto, che glielo abbiamo permesso, proprio perché tutto è avvenuto troppo velocemente e perché questi strumenti sono troppo irresistibili.

Ecco perché abbiamo l’urgente bisogno di fermarci, metabolizzare e comprendere tutto quello che è avvenuto negli ultimi 15 anni. Come ci ha cambiato e come possiamo gestirlo. Perché se un’innovazione è cosi potente e appetibile, e tu non la conosci a fondo, sei destinato ad esserne dipendente.

Durante uno dei miei viaggi, un episodio assurdo ed imprevedibile che ti racconto nella sezione Chi siamo, a cui sarò sempre grato, mi ha portato a pensare a questo progetto.

Da quel momento ho iniziato a informarmi e a formarmi e mi si è aperto un mondo, ho compreso che nella vita voglio avere uno scopo: aiutare quante più persone possibili a rallentare un attimo, a capire i danni e i rischi connessi all’utilizzo eccessivo del digitale, cosi da esserne consapevoli e quindi non dipendenti prima che sia troppo tardi.

Per vivere al meglio la vita con sé stessi, con i propri cari e con il fantastico mondo che ci circonda e le sue mille sfaccettature.

Inizia questo viaggio con me! Il giorno in cui smetti di correre hai vinto la gara!


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