Burnout o stress da lavoro: cosa è, sintomi e rimedi

Oggi ti parlo del Burnout o stress da lavoro e del suo legame con il digital detox. Scopriamo insieme cosa è il burnout, quali sono i sintomi e che rimedi puoi attuare.

Le scadenze si avvicinano, le mail non lette sono tante, la testa scoppia, non hai più tempo per te stesso. Queste sono alcune delle condizioni che configurano una particolare condizione di stress da lavoro.

Attenzione! potrebbe sfociare in burnout, e se non si prendono delle rapide contromisure, le conseguenze potrebbero essere davvero negative. In questo articolo ti spiegherò cosa significa burnout, da quali sintomi riconoscerlo in tempo e ti darò dei preziosi consigli su alcuni rimedi contro lo stress da lavoro.

COSA È IL BURNOUT: SIGNIFICATO

La traduzione del termine burnout è “sovraccarico”, “esaurimento” ed è proprio quello che succede al nostro corpo e alla nostra mente quando veniamo sottoposti a lungo ad una condizione di estremo stress lavorativo

Il burnout è stato recentemente riconosciuto ufficialmente dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) e inserito nell’ICD 11 (classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati). 

Secondo uno studio svolto dalla HSE (agenzia nazionale del Regno Unito per la salute e la sicurezza sul lavoro) nel 2016 circa 526.000 persone hanno sofferto di stress, ansia e depressione causata dal lavoro. Secondo un altro studio condotto da “Technologia” in Francia ben 3 milioni di lavoratori sarebbero a rischio burnout (di cui 20% imprenditori e manager).

In una prima fase, il burnout veniva associato unicamente a professioni, come medico, infermiere, psicologo, contraddistinte da: 

  • frequenti relazioni interpersonali;
  • forti responsabilità;
  • alte aspettative;
  • alto livello di stress;
  • reperibilità immediata.

Con il passare degli anni, l’avvento di internet e dei dispositivi digitali il fenomeno si è esteso anche ai professionisti come manager, imprenditori, informatici, digital marketer e startupper che: oltre alle condizioni sopracitate spendono tante ore davanti ad uno schermo e non riescono a trovare un sano bilanciamento tra vita e lavoro.

COSA È IL BURNOUT DIGITALE?

Il burnout digitale è la condizione di estremo stress lavorativo causata dal contesto lavorativo e dal prolungato ed eccessivo utilizzo di dispositivi digitali. 

L’avvento di internet ha totalmente stravolto molti aspetti della nostra vita, ovviamente tra questi rientra la nostra sfera lavorativa.

Internet ha triplicato la velocità del lavoro, aumentando lo sforzo richiesto alla nostra mente, le mansioni da completare, le persone con le quali dobbiamo relazionarci e gestire, diminuendo però il tempo a nostra disposizione. 

In parole povere dobbiamo essere sempre reperibili, reattivi, produttivi e multitasking. Sia durante l’orario lavorativo, sia al di fuori. 

L’innovazione tecnologica ci ha permesso di rendere il lavoro molto più flessibile. È possibile comunicare efficacemente con persone lontane, lavorare da casa o mentre si è in treno a qualsiasi orario. 

D’altro canto, però, non si riesce mai a staccare la spina, a ritagliarsi del tempo per sé stessi, proprio perché il lavoro è sempre li, a portata di mano e noi dobbiamo essere “always on”.

Le mail e le chiamate arrivano anche la sera e mentre si è in vacanza, e il mittente si aspetta sempre una nostra risposta immediata. I risultati da monitorare cambiano ogni ora e noi dobbiamo essere reattivi.

Queste aspettative, oltre ad essere controproducenti per la produttività dell’individuo e dell’azienda, sottopongono il lavoratore (imprenditore, manager o dipendente che sia) ad uno sforzo che è spesso molto difficile da gestire. 

Se aggiungiamo il fatto che siamo all’interno di un ecosistema estremamente competitivo, il quale fino ultimo è semplicemente quello di essere il migliore, fare carriera ed avere successo ad ogni costo, ecco servito un mix molto pericoloso.

Una ricerca svolta negli Stati Uniti da Willis Tower Watson fa luce su questo fenomeno e ci fa capire quanto quest’ultimo fattore appena citato sia determinante:

Il 42% degli intervistati dichiara di aver sofferto di forte stress e problemi di salute mentali e 1 su 3 identifica il lavoro come principale responsabile.”

Il dato che fa impressione è che circa la metà di questi non ne ha mai parlato in ufficio, proprio per la paura di essere licenziato o di precludersi la possibilità di fare carriera. 

COME RICONOSCERE I SINTOMI DEL BURNOUT?

I sintomi del burnout sono molteplici, dipendono da:

  • tipo di lavoro,
  • contesto lavorativo,
  • carattere e valori della persona.

In questo paragrafo elencherò una serie di sintomi che ti posso aiutare a riconoscere in tempo una condizione di estremo stress da lavoro.

Possiamo dividere i sintomi in diverse categorie: sintomi che si presentano sempre e comunque, sintomi fisici, emotivi e comportamentali.

I 3 sintomi che si presentano sempre:

I sintomi che si possono presentare sono tanti, iniziamo da quelli che si presentano in tutti i casi:

  • Perdita delle energie e senso di esaurimento;
  • Distacco mentale dal proprio lavoro;
  • Riduzione dell’efficacia professionale.

Ora analizziamo alcuni dei sintomi secondari, a cui bisogna fare comunque attenzione perché potrebbero configurare una condizione di burnout.

I sintomi emotivi:

  • Infelicità;
  • Ridotta attenzione;
  • Indecisione;
  • Frequente preoccupazione;
  • Senso di colpa e fallimento;
  • Difficoltà nel recuperare le energie.

I sintomi comportamentali:

  • Demotivazione;
  • Senso di frustrazione;
  • Volontà di non andare a lavoro ogni giorno;
  • Continui ragionamenti sul cambiare lavoro/vita;
  • Costante sensazione di stress;
  • Bassa autostima;
  • Rigidità di pensiero;
  • Frequente condizione di conflitto con colleghi/superiori.

I sintomi fisici:

  • Stanchezza;
  • Mal di testa;
  • Insonnia;
  • Senso di soffocamento.

Come abbiamo visto i sintomi possono essere di vario genere e non sono sufficienti singolarmente a determinare una condizione di estremo stress da lavoro.

QUALI TUTELE PER IL BURNOUT?

Il fenomeno del burnout è sempre più diffuso e per fortuna i lavoratori iniziano ad essere tutelati. La soluzione sembra essere proprio il benessere digitale. Ecco qualche esempio:

  • In Francia, dal 2017 è entrato in vigore il diritto alla disconnessione”. Grazie a questa normativa, tutte le aziende con più di 50 dipendenti sono obbligate a redigere un contratto con i dipendenti che determina i giorni e gli orari in cui non si possono né inviare né ricevere le mail.

A che punto siamo in Italia? Anche se a livello nazionale non esiste nessuna legge simile a quella francese, alcune grandi aziende hanno adottato autonomamente delle misure a tutela dei propri dipendenti.Findomestic riconosce il diritto alla disconnessione al di fuori degli orari di lavoro, in questo caso il dipendente non è tenuto a rispondere a messaggi o mail.

Cattolica Assicurazioni “obbliga” i dipendenti a effettuare un riposo e una totale disconnessione dagli strumenti tecnologici di lavoro. Durante i giorni lavorativi tra le 18:30 e le 7:45, il sabato e i festivi non è né richiesto né previsto lo svolgimento di attività lavorativa. Durante queste fasce giornaliere i dipendenti possono tranquillamente spegnere i dispositivi che utilizzano per lavoro.

 QUALI RIMEDI PER IL BURNOUT?

Quali soluzioni è possibile applicare contro il burnout per chi è un libero professionista, un manager o chi non fa parte di aziende che hanno deciso di tutelare i propri dipendenti?

Durante l’orario lavorativo:

  • Non controllare continuamente le mail, fallo ad intervalli di tempo. Se è qualcosa di urgente ti chiameranno;
  • Utilizza il meno possibile il cellulare, evita le distrazioni. Utilizza alcune app create per essere più produttivo e concentrato;
  • Cerca di instaurare un buon rapporto con colleghi e superiori.

Al di fuori dell’orario lavorativo: 

  • Ritagliati del tempo libero in cui non pensi assolutamente al lavoro;
  • Utilizza il meno possibile smartphone e pc;
  • Fai una vacanza in cui spegni completamente il cellulare (es. digital detox retreat);
  • Dedicati ad hobby, passioni e attività sportiva;
  • Pratica esercizi di rilassamento come lo yoga o la meditazione;
  • Stai a stretto contatto con la natura.

Riuscire a staccare completamente la spina è fondamentale, il tuo corpo e la tua mente lo richiedono. Dopo un periodo di pausa rimarrai sconvolto dal notare quanto tu sia molto più sereno e produttivo.

Inoltre, questa pausa di riflessione potrebbe convincerti a prendere delle decisioni davvero fondamentali per la tua vita.

Proprio per questo è fondamentale almeno una volta all’anno dedicarsi per alcuni giorni ad un’attività di digital detox, in cui è possibile disconnettersi completamente, rilassarsi, pensare e ricaricare le pile.

E come disse Ovidio: “Riposati ogni tanto, un campo che ha riposato dà un raccolto abbondante.”

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